Nelle foto vediamo lo stato attuale del campanile della Chiesa del Poggio. 

Che cosa si trova dietro questo bellissimo cancello? Un paese d’incanto. 

Una a suo tempo delle più belle chiese della zona – oggi Poggio Santa Cecilia è un paese fantasma, completamente disabitato con la struttura della Chiesa di s. Pietro Alcantara e il suo campanile a chiedere un gesto di completa ristrutturazione come segno di responsabilità per il bene architettonico, culturale e sopratutto testimonianza di fede di quel luogo e questo popolo.

Di sopra la facciata della Chiesa. Non c’è bisogno di commentare niente. 

Di sopra la vista del campanile e della canonica

il campanile ……

Il campanile……. e sua piena tragicità.

L’anno scorso mi sono impegnato a togliere le campane per alleggerire la struttura. Le campane si trovano momentaneamente nella Chiesa di Corpus Domini.  

Ecco la bellezza del Poggio

Le norme che regolano la materia della conservazione dei beni storico-artistici (definiti Beni Culturali) si trovano nel seguente Decreto Legislativo, di cui ho estrapolato gli articoli più significativi.
Ovviamente se l’eventuale danno interessasse altri immobili o persone la questione sarebbe ancora più grave sotto il profilo giuridico…

DECRETO LEGISLATIVO 22 gennaio 2004, n. 42
Art 1 comma 5.
I privati proprietari, possessori o detentori di beni appartenenti al patrimonio culturale , ivi compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, sono tenuti a garantirne la
conservazione. 

Articolo 20
Interventi vietati
1. I beni culturali non possono essere distrutti, deteriorati, danneggiati o adibiti ad usi non compatibili con il loro carattere storico o artistico oppure tali da recare pregiudizio alla loro
conservazione.

Articolo 27
Situazioni di urgenza
1. Nel caso di assoluta urgenza possono essere effettuati gli interventi provvisori indispensabili per evitare danni al bene tutelato, purche’ ne sia data immediata comunicazione alla soprintendenza, alla quale sono tempestivamente inviati i progetti degli interventi definitivi per la necessaria autorizzazione.

Articolo 30
Obblighi conservativi
3. I privati proprietari, possessori o detentori di beni culturali sono tenuti a garantirne la conservazione.

Art. 160. Ordine di reintegrazione
1. Se per effetto della violazione degli obblighi di protezione e conservazione stabiliti dalle disposizioni del Capo III del Titolo I della Parte seconda il bene culturale subisce un danno, il Ministero ordina al responsabile l’esecuzione a sue spese delle opere necessarie alla reintegrazione.

3. In caso di inottemperanza all’ordine impartito ai sensi del comma 1, il Ministero provvede all’esecuzione d’ufficio a spese dell’obbligato. Al recupero delle somme relative si provvede nelle forme previste dalla normativa in materia di riscossione coattiva delle entrate patrimoniali dello Stato.

4. Quando la reintegrazione non sia possibile il responsabile è tenuto a corrispondere allo Stato una somma pari al valore della cosa perduta o alla diminuzione di valore subita dalla cosa.

Carissimi per salvare le memorie dei nostri antenati c’è bisogno di trovare il modo che ci permette di almeno mettere in sicurezza queste nostre strutture.

Anni fa quando la fede era una regola di vita si costruivano le chiese per avere un luogo di preghiera. Oggi si sta sacrificando per mantenere oppure chiudere queste strutture e monumenti….