Stato attuale: offline?

Ormai con il passare delle settimane e dei mesi, la presenza all’Eucaristia è ritornata a quella prima dell’epidemia però con un calo del 98% dei ragazzi e genitori. Sembra che abbiamo raggiunto un nuova forma di consapevolezza: la Messa è importante, ma non che è essenziale. Mi chiedo: queste assenze a che cosa corrispondono? Può essere ad una assenza di fede? Oppure possiamo chiamare questo atteggiamento nella lingua moderna e tech: una fede offline?

Appena si è aperta la possibilità di tornare alle celebrazioni liturgiche, si è subito toccata con mano la gioia, ma la prima Domenica in cui si è potuto ritornare a Messa, ha visto una scarsa partecipazione dei fedeli nelle chiese. Paura ancora viva del contagio? Preoccupazione di non trovare posto? Difficile rispondere. Le presenze alla celebrazioni a Rapolano non superano 4 – 5% di tutti i cristiani. È una cifra più che preoccupante, è allarmante.

Dopo il 18 maggio fino ad oggi, la presenza all’Eucaristia rimane inesorabilmente bassa e con l’estate il calo di presenze è stato ancora maggiore, nonostante molti non abbiano potuto andare in ferie come gli altri anni.

A questo punto occorre domandarsi il perché di tutto questo? Sicuramente potrebbe essere il fastidio della mascherina una delle cause? Forse paura del contagio oppure il distanziamento sociale? Abbiamo fatto fare il sopralluogo ai Vigili per rendere idoneo e sicuro il nostro luogo di culto. La mascherina è indispensabile dappertutto e la disinfestazione è fatta dopo tutte le celebrazioni e anche il distanziamento è stato pensato secondo le direttive del governo. Questi argomenti non riusciamo a difendere. Forse, la più convincente è la fede moderna, che propone, che la Messa è importante (se hai tempo), ma non è essenziale, imprescindibile (se hai da fare)? Ci si è abituati forse a percepire la Celebrazione Eucaristica come una delle forme di preghiera possibili, come il momento in cui la comunità si ritrova intorno all’Altare, come un momento da dare a Dio quando te la senti, ma si è persa la certezza che la Messa è il Sacrificio di Cristo in Croce? Appunto, qualcosa di essenziale ed imprescindibile. Appunto, qualcosa, o Qualcuno, che ti salva. Solo con questa fede si comprendono i primi cristiani, quando rischiavano la vita per l’Eucaristia domenicale. Con questa fede si può percepire ciò che spinge ancora oggi molti cristiani a percorrere a piedi tanti chilometri pur di vivere la Messa, oppure ciò che dà la forza a persone segnate dalla malattia di trascinarsi fino in chiesa.

Se la Messa è una preghiera come le altre, posso sostituirla con il Rosario o con un’altra preghiera oppure per così dette opere buone oppure ancora con l’impegni famigliari?! Posso pregare la Messa in casa mia, guardandola in televisione, magari mentre stiro o mentre mangio, in pigiama o con gli infradito.

Quello che mi sforzo a dirvi: l’Eucaristia è ben altro. L’Eucaristia è il Calvario che ci raggiunge. Andare a Messa significa letteralmente piantare i propri piedi sotto la Croce sulla roccia del Golgota. Partecipare alla Messa significa essere presenti, assistere all’immolazione del Signore Gesù che ci raggiunge e ci salva. Immaginare Maria che resta in casa mentre suo Figlio è in Croce o immaginare Giovanni l’apostolo assistere al dolore del suo Maestro dagli spalti delle mura di Gerusalemme è francamente deludente.

Le attuali assenze all’Eucaristia, diciamocelo, corrispondono: o ad una assenza di fede, o esiste un altro motivo? Chi di voi mi conosce lo sa che dall’inizio parlo della s. Messa e della Comunione e della Riconciliazione. Perché? Perché è questione di via e di morte, come insegna s. Giovanni Evangelista nel capitolo 6: chi mangia chi questo pane vivrà in eterno e chi non mangia non ha la vita eterna! Più chiaro Cristo non ci poteva dire!

Oggi contiamo i posti vuoti nelle chiese. Ma non dimentichiamo che molti parroci iniziamo anche a contare i posti vuoti in presbiterio. Infatti, diversi ragazzi, principalmente preadolescenti, vengono tolti dai gruppi del catechismo.

Questo è il secondo punto doloroso della nostra comunità. Catechismo fino alla prima comunione e poi….. pochissimi per la cresima. Chiediamoci tutti insieme e troviamo, con chi vuole, una soluzione per vivere la nostra fede intorno a Gesù. Non possiamo, spero di esprimere la nostra convinzione comune, di accettare l’educazione che sta nel permettere di fare quello che vuole un ragazzo/a? Se non vuole andare alla messa, mica lo posso costringere, che non ci vada. Ok. Allora se non vuole andare a scuola, che non ci vada? Non mi sento di andare alla messa. Ah, ok! Non mi sento di andare al lavoro? Si intende quello che vorrei dire? Usare la stessa analogia e lo stesso metro del giudizio ci aiuta a risparmiare i sbagli, gli errori ed anche il peccato contro Dio. Il precetto morale che Dio ci ha lasciato riguarda le scelte e la condotta di vita di una persona in base alla coscienza di ciò che è bene e di ciò che è male. Come anche l’insieme delle norme che regolano tale condotta e di conseguenza portano alla responsabilità morale, quella che deriva dagli effetti delle proprie azioni. Non avere peccato vuol dire stare all’infuori dal precetto morale.

Carissimi, forse non sono capace di spiegare l’importanza della s. Messa, ma non mi arrendo di dire che l’assemblea (cioè tutti riuniti alla messa) è l’essenza stessa della Chiesa, quale realtà convocata da Dio. La messa da una parte è il momento del sublime incontro con Gesù e dall’altra è il momento della testimonianza della fede. Se potessi solo trovare 4 persone che con il canto aumentano l’emozione di incontrare Gesù, 4 ragazzi che servirebbero la messa con passione anche la nostra assemblea diventerebbe un luogo dell’incarnazione della presenza di Dio in mezzo a noi. Ho bisogno di Voi perché senza di voi l’assemblea è più povera e più debole.

Carissimi genitori, per tanti dei vostri figli questo è il primo decennale allora non mancate per favore e partendo da quest’incontro proviamo a costruire insieme la nostra comunità dei figli di Dio, la comunità delle generazioni dai piccoli ai grandi.

Che la presenza di Maria della Consolazione per le vie della nostra città sia per ciascuno di noi un motivo di rinnovare la nostra fede e la nostra adesione al Signore e di passare da offline all’online nella fede.

Programma per le famiglie:

Mercoledì 9.09 alle 21.00 in chiesa di s. Francesco l’incontro con la Nostra Madre della Consolazione delle classi elementari.

Venerdì 11.09 alle 21.00 l’incontro dell’Arcivescovo Giuseppe con i ragazzi delle medie e della 1 superiore (tutti i ragazzi senza il limite d’età) insieme con voi genitori alle 21.00 in chiesa parrocchiale.

Stato attuale: offline?

Ormai sono passare delle settimane e dei mesi, la presenza all’Eucaristia è ritornata a quella prima dell’epidemia però con un calo del 98% dei ragazzi e genitori. Sembra che abbiamo raggiunto un nuova forma di consapevolezza: la Messa è importante, ma non che è essenziale. Mi chiedo: queste assenze a che cosa corrispondono? Può essere ad una assenza di fede? Oppure possiamo chiamare questo atteggiamento nella lingua moderna e tech: una fede offline?

Appena si è aperta la possibilità di tornare alle celebrazioni liturgiche, si è subito toccata con mano la gioia, ma la prima Domenica in cui si è potuto ritornare a Messa, ha visto una scarsa partecipazione dei fedeli nelle chiese. Paura ancora viva del contagio? Preoccupazione di non trovare posto? Difficile rispondere. Le presenze alla celebrazioni a Rapolano non superano 4 – 5% di tutti i cristiani. È una cifra più che preoccupante, è allarmante.

Dopo il 18 maggio fino ad oggi, la presenza all’Eucaristia rimane inesorabilmente bassa e con l’estate il calo di presenze è stato ancora maggiore, nonostante molti non abbiano potuto andare in ferie come gli altri anni.

A questo punto occorre domandarsi il perché di tutto questo? Sicuramente potrebbe essere il fastidio della mascherina una delle cause? Forse paura del contagio oppure il distanziamento sociale? Abbiamo fatto fare il sopralluogo ai Vigili per rendere idoneo e sicuro il nostro luogo di culto. La mascherina è indispensabile dappertutto e la disinfestazione è fatta dopo tutte le celebrazioni e anche il distanziamento è stato pensato secondo le direttive del governo. Questi argomenti non riusciamo a difendere. Forse, la più convincente è la fede moderna, che propone, che la Messa è importante (se hai tempo), ma non è essenziale, imprescindibile (se hai da fare)? Ci si è abituati forse a percepire la Celebrazione Eucaristica come una delle forme di preghiera possibili, come il momento in cui la comunità si ritrova intorno all’Altare, come un momento da dare a Dio quando te la senti, ma si è persa la certezza che la Messa è il Sacrificio di Cristo in Croce? Appunto, qualcosa di essenziale ed imprescindibile. Appunto, qualcosa, o Qualcuno, che ti salva. Solo con questa fede si comprendono i primi cristiani, quando rischiavano la vita per l’Eucaristia domenicale. Con questa fede si può percepire ciò che spinge ancora oggi molti cristiani a percorrere a piedi tanti chilometri pur di vivere la Messa, oppure ciò che dà la forza a persone segnate dalla malattia di trascinarsi fino in chiesa.

Se la Messa è una preghiera come le altre, posso sostituirla con il Rosario o con un’altra preghiera oppure per così dette opere buone oppure ancora con l’impegni famigliari?! Posso pregare la Messa in casa mia, guardandola in televisione, magari mentre stiro o mentre mangio, in pigiama o con gli infradito.

Quello che mi sforzo a dirvi: l’Eucaristia è ben altro. L’Eucaristia è il Calvario che ci raggiunge. Andare a Messa significa letteralmente piantare i propri piedi sotto la Croce sulla roccia del Golgota. Partecipare alla Messa significa essere presenti, assistere all’immolazione del Signore Gesù che ci raggiunge e ci salva. Immaginare Maria che resta in casa mentre suo Figlio è in Croce o immaginare Giovanni l’apostolo assistere al dolore del suo Maestro dagli spalti delle mura di Gerusalemme è francamente deludente.

Le attuali assenze all’Eucaristia, diciamocelo, corrispondono: o ad una assenza di fede, o esiste un altro motivo? Chi di voi mi conosce lo sa che dall’inizio parlo della s. Messa e della Comunione e della Riconciliazione. Perché? Perché è questione di via e di morte, come insegna s. Giovanni Evangelista nel capitolo 6: chi mangia chi questo pane vivrà in eterno e chi non mangia non ha la vita eterna! Più chiaro Cristo non ci poteva dire!

Oggi contiamo i posti vuoti nelle chiese. Ma non dimentichiamo che molti parroci iniziamo anche a contare i posti vuoti in presbiterio. Infatti, diversi ragazzi, principalmente preadolescenti, vengono tolti dai gruppi del catechismo.

Questo è il secondo punto doloroso della nostra comunità. Catechismo fino alla prima comunione e poi….. pochissimi per la cresima. Chiediamoci tutti insieme e troviamo, con chi vuole, una soluzione per vivere la nostra fede intorno a Gesù. Non possiamo, spero di esprimere la nostra convinzione comune, di accettare l’educazione che sta nel permettere di fare quello che vuole un ragazzo/a? Se non vuole andare alla messa, mica lo posso costringere, che non ci vada. Ok. Allora se non vuole andare a scuola, che non ci vada? Non mi sento di andare alla messa. Ah, ok! Non mi sento di andare al lavoro? Si intende quello che vorrei dire? Usare la stessa analogia e lo stesso metro del giudizio ci aiuta a risparmiare i sbagli, gli errori ed anche il peccato contro Dio. Il precetto morale che Dio ci ha lasciato riguarda le scelte e la condotta di vita di una persona in base alla coscienza di ciò che è bene e di ciò che è male. Come anche l’insieme delle norme che regolano tale condotta e di conseguenza portano alla responsabilità morale, quella che deriva dagli effetti delle proprie azioni. Non avere peccato vuol dire stare all’infuori dal precetto morale.

Carissimi, forse non sono capace di spiegare l’importanza della s. Messa, ma non mi arrendo di dire che l’assemblea (cioè tutti riuniti alla messa) è l’essenza stessa della Chiesa, quale realtà convocata da Dio. La messa da una parte è il momento del sublime incontro con Gesù e dall’altra è il momento della testimonianza della fede. Se potessi solo trovare 4 persone che con il canto aumentano l’emozione di incontrare Gesù, 4 ragazzi che servirebbero la messa con passione anche la nostra assemblea diventerebbe un luogo dell’incarnazione della presenza di Dio in mezzo a noi. Ho bisogno di Voi perché senza di voi l’assemblea è più povera e più debole.

Carissimi genitori, per tanti dei vostri figli questo è il primo decennale allora non mancate per favore e partendo da quest’incontro proviamo a costruire insieme la nostra comunità dei figli di Dio, la comunità delle generazioni dai piccoli ai grandi.

Che la presenza di Maria della Consolazione per le vie della nostra città sia per ciascuno di noi un motivo di rinnovare la nostra fede e la nostra adesione al Signore e di passare da offline all’online nella fede.

Programma per le famiglie:

Mercoledì 9.09 alle 21.00 in chiesa di s. Francesco l’incontro con la Nostra Madre della Consolazione delle classi elementari.

Venerdì 11.09 alle 21.00 l’incontro dell’Arcivescovo Giuseppe con i ragazzi delle medie e della 1 superiore (tutti i ragazzi senza il limite d’età) insieme con voi genitori alle 21.00 in chiesa parrocchiale.